IMU - Aliquote e informazioni 2013

IMU - Aliquote e informazioni 2013

Referente: Lucia Tassi
Responsabile: Dott. Stefano Benedetti
Indirizzo: P.zza Roosevelt 1
Tel: 055/8669238-278-227
Fax: 055/8669266
E-mail: l.tassi@comune.reggello.fi.it

Requisiti del richiedente

Con delibera del Consiglio Comunale n. 78 del 29/07/2013 sono state approvate le aliquote IMU per l'anno 2013.
Successivamente sono intervenute le modifiche previste dall'art. 1 del D.L. 30/11/2013 n. 133 in merito all'abolizione del saldo IMU 2013 per le abitazioni principali di categoria A/2, A/3, A/4, A/5, A/7 e sue pertinenze, e immobili assimilati, (resta a carico del contribuente il 40% della differenze tra l'aliquota deliberata dal Comune e l'aliquota stabilita dallo Stato, da pagare entro il 24 gennaio 2014, così come stabilito dal comma 680 art. 1 L. n. 147 del 27.12.2013)

Per tutti gli altri immobili, per i quali il saldo è dovuto, la scadenza del versamento è il 16 dicembre 2013.

Base imponibile: Fabbricati iscritti in catasto: rendita catastale, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutata del 5% e moltiplicata per i seguenti valori:

160 per fabbricati iscritti in catasto nelle categorie A (escluso A/10) e C02, C06 e C07

140 per i fabbricati iscritti in catasto nelle categorie B e C03, C04 e C05

80 per i fabbricati iscritti in catasto nelle categorie D/5 e A/10

65 per i fabbricati iscritti in catasto nelle categorie D escluso D/5

55 per i fabbricati iscritti in catasto nelle categorie C/1

Per le aree edificabili: valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione

Per la verifica della propria rendita catastale è possibile collegarsi al portale dell'Agenzia del Territorio seguendo il seguente percorso: www.agenziaterritorio.it - privati - visure catastali; indicando nei campi di ricerca il proprio codice fiscale e gli identificativi catastali: foglio - particella - subalterno

Aliquote: Le aliquote da utilizzare per il calcolo dell'imposta sono quelle approvate per l'anno 2013 dal Consiglio Comunale con delibera n. 78 del 29/07/2013 e sono le seguenti:

Casistica

  • Immobili tenuti a disposizione (unità immobiliari ad uso abitativo, non utilizzate dal soggetto passivo come abitazione principale e non locate): 1,06%
  • Aliquota ordinaria: 0,90%
  • Unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali C/01 e C/03 utilizzate direttamente dal soggetto passivo IMU per lo svolgimento della propria attività lavorativa o commerciale: 0,80%
  • Abitazioni locate con contratti di tipo concordato, stipulati in base all'art. 2 comma 3 della Legge 431/08: 0,80%
  • Abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado del contribuente, che vi risiedano e dimorino abitualmente: 0,76%
  • Abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta e collaterale di secondo grado del contribuente, che vi risiedano e dimorino abitualmente: 0,90%
  • Unità immobiliari possedute dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all'art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997: 0,76%
  • Abitazione principale, categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e sue pertinenze: 0,43% non dovuta ad eccezione del 40% sulla differenza tra aliquota di base stabilita dallo Stato (0,40%) e aliquota deliberata dal Comune (0,43%)
  • Abitazione principale, categoria A/1, A/8, A/9 e sue pertinenze: 0,43%
  • Abitazione principale, e sue pertinenze, di anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente e la cui unità immobiliare, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto, non risulti locata: 0,43% non dovuta ad eccezione del 40% sulla differenza tra aliquota di base stabilita dallo Stato (0,40%) e aliquota deliberata dal Comune (0,43%)
  • Abitazione principale, e sue pertinenze, di cittabini italiani non residenti nel territorio dello Stato, la cui unità immobiliare, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto, non risulti locata: 0,43% non dovuta ad eccezione del 40% sulla differenza tra aliquota di base stabilita dallo Stato (0,40%) e aliquota deliberata dal Comune (0,43%)
  • Abitazione principale, e sue pertinenze, di soggetti passivi nel cui nucleo familiare (per nucleo familiare si intendono tutte le persone risultanti dalle certificazioni anagrafiche) è compresa una persona riconosciuta portatrice di handicap ai sensi degli artt. 3 e 4 Legge 104/92, oppure persona con grado di invalidità 100%, oppure priva di vista ai sensi della L. 382/70, oppure sordomuta ai sensi della L. 381/70, che risulti proprietario di una sola abitazione, su tutto il territorio nazionale e che vi risieda: 0,35% non dovuta

Ai fini del tributo è abitazione principale il fabbricato iscritto in catasto come unica unità immobiliare in cui il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Sono pertinenze le unità immobiliari esclusivamente classificate nelle categorie catastali C02-C06-07, nel limite massimo di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate.

Si ricorda che il Comune di Reggello considera direttamente adibite ad abitazione principale le seguenti unità immobiliari, possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da:

- anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizioni che la stessa non risulti locata.

- cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che la stessa non risulti locata.

Detrazione: per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale compete una detrazione di imposta di € 200,00 da rapportare al periodo durante il quale si protrae tale destinazione e da suddividere in parti uguali tra i soggetti passivi per i quali l'unità immobiliare è abitazione principale. Per gli anni di imposta 2012 e 2013 compete una maggiorazione della detrazione di € 50,00 per ogni figlio di età inferiore a 26 anni, dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'abitazione principale , fino ad un massimo di € 400,00. La detrazione e la maggiorazione spettano fino a concorrenza dell'imposta dovuta sull'abitazione principale e relative pertinenze.

IMPORTANTE: al fine di poter utilizzare l'aliquota dello 0,76% per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado del contribuente o dello 0,90% per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta e collaterale di secondo grado del contribuente o dello 0,80% per le abitazioni concesse in locazione con contratti di tipo concordato di cui all'art. 2 comma 3 della Legge 431/1998 è obbligatorio presentare entro il 31 dicembre del primo anno di applicazione idonea comunicazione, indicando gli immobili oggetto di agevolazione.

Pagamento: il versamento dell'imposta deve eseguirsi esclusivamente con il modello F24, utilizzando i codici tributo sottoriportati. Il codice comune da indicare è H222.


Codici tributo modello F24:

3912 - IMU imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - COMUNE

3916 - IMU imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE

3918 - IMU imposta municipale propria per gli altri fabbricati - COMUNE

3925 - IMU imposta municipale propria per i fabbricati classificati in cat. D - STATO

3930 - IMU imposta municipale propria per i fabbricati classificati in cat. D -COMUNE

Pagamento per i residenti all'estero: i contribuenti non residenti nel territorio dello Stato devono versare l'IMU seguendo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012. Nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24 occorre provvedere nei modi seguenti:

- per la quota spettante al Comune, i contribueti devono effettuare il bonifico in favore della Cassa di Risparmio di Firenze (Codice BIC CRFIIT3F) utilizzando il codice IBAN IT11P0616038020000000127C01

- per la quota riservata allo Stato (solo per i fabbricati classificati in cat. D), i contribuente devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d'Italia (codice BIC BITAITRRENT) utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000

Nella causale dei versamenti devono essere indicati: Codice Fiscale o P.Iva del contribuente; la sigla "IMU", il nome del Comune dove sono ubicati gli immobilie i relativi codici tributi sopra indicati, l'annualità di riferimento, l'indicazione di "acconto" o "saldo"

Dichiarazione: i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno successivo alla data in cui ha avuto inizio il possesso o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, utilizzando il modello approvato con il Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 04/02/2013. Il modello e le istruzioni possono reperite sul sito www.finanze.gov.it

Per verificare le ipotesi in cui esiste l'obbligo di presentazione della dichiarazione IMU si raccomanda la consultazione delle istruzioni allegate al modello dichiarativo.

Importi minimi: L'imposta non è versata qualora essa sia uguale o inferiore a 12 euro. Tale importo si intende riferito all'imposta complessivamente dovuta per l'anno e non alle singole rate di acconto e saldo.

 

 

 

FEEDBACK

 

Aiutaci a migliorare!

La tua opinione è molto importante! Se vuoi puoi lasciare un commento alla scheda che stai consultando per aiutarci a migliorare il contenuto delle informazioni. Clicca sul pulsante "Lascia feedback" sotto questo messaggio. Grazie!

 

Lascia il tuo feedback

I campo con * sono obbligatori.

Valutazione *